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Proposta di logo per il comune di Monastir

Monastir: l’arte, la storia e l’ospitalità vivono nel Centro.

La lettura più immediata del marchio proposto è il cerchio frammentato che simboleggia una visuale aerea e concettualizzata dei “muristenes”, abitazioni che si sviluppano intorno ad un nucleo che può essere religioso (una chiesa o un monastero) o politico/sociale (una piazza o un castello). Il Centro è il protagonista di questo logo con l’ambivalenza del significato sia come centro del cerchio che come centro abitato.

La tassellatura, oltre che come elemento di pattern decorativo, evoca lo stile bizantino (come il monastero che probabilmente diede il nome a Monastir), cita la decorazione del campanile della chiesa parrocchiale di San Pietro, ma ricorda anche la pavimentazione in terracotta o la muratura in fango delle chiese e di alcune case del territorio.

I cerchi concentrici sono inoltre un simbolo ricorsivo nelle decorazioni dei ritrovamenti archeologici pre-nuragici, come i bassi rilievi all’interno delle “domus de janas” (Monastir ne è ricca).
L’insieme circolare simboleggia anche il ballo sardo tipico e spontaneo nelle feste paesane, emblema di socializzazione e comunità.
Come ultimo riferimento, nel cerchio frammentato si può riconoscere il sole, spesso stilizzato e utilizzato come elemento decorativo nei tappeti o nei gioielli artigianali del territorio.

Il font nel logotipo è una attenta rielaborazione in chiave moderna del Georgia, un carattere di utilizzo letterario, di facile lettura e sinonimo di narrazione e cultura.

L’accostamento cromatico, invece, individua il colore della terracotta, dell’argilla, dei campi arati, ma anche quello delle imponenti rocce che sovrastano il territorio dal monte Zara e dal monte Olladiri.